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SEREN DEL GRAPPA E DINTORNI
Seren del Grappa e dintorni
| LOCALITÀ | ALTEZZA | SUPERFICIE | ABITANTI | CAP | PREFISSO TELEFONICO |
|---|---|---|---|---|---|
|
Seren del Grappa |
400 metri sul livello del mare |
62,40 Kmq |
2500 |
32030 |
0439 |
Il territorio comunale di Seren del Grappa si estende quasi totalmente sui due versanti della
lunga e profonda valle dello Stizzon; è pertanto un territorio montuoso, in cui appaiono
pianeggianti solo il fondovalle e la zona della campagna, dove la valle stessa sbocca nella conca
feltrina. Perno e cerniera di entrambi i versanti è il Massiccio del Grappa (1770 m.), da cui in
direzione NE si dipartono gli aspri e rocciosi Solaroli, con il Col dell'Orso e il Fontanasecca,
poi il Peurna, il Sassumà, il Monte Santo e il Tomatico, mentre in direzione NO si succedono tra
gli altri il Pertica, il Monte Cismon, il Fredina, il Col di Baio e infine il Roncon.
Alle quote più alte, e soprattutto in prossimità del Grappa, si aprono tra i boschi vaste
conche prative di origine glaciale, destinate da tempi remoti all'alpeggio: le malghe. Esse
testimoniano la vocazione agricola e silvo-pastorale del territorio serenese. Gli edifici che vi si
trovano, caratterizzati dal tetto "a sfojarol" realizzato con frasche di faggio intrecciate e
fissate secondo una secolare modalità, sono i testimoni ormai muti della cultura montanara, la
cultura di un mondo improntato sull'autosufficienza e perciò versatile e capace di far fronte a
tutti i propri bisogni.
Gli edifici rustici, i ruderi, a volte solo i toponimi ricordano che qui si facevano il
fieno, il carbone, i prodotti caseari, la calce, la lana per la tessitura e il legname da
costruzione, mentre i corsi d'acqua permettevano il funzionamento di segherie, di mulini, di
magli...
Altri resti, altri segni documentano invece la Prima Guerra Mondiale e il Monte Grappa, con
le borgate e i paesi circostanti, ne riecheggia l'epica.
Gli eventi per il Massiccio cominciarono nel novembre del 1917, in seguito alla ritirata di
Caporetto. Allora il monte divenne il bastione principale delle linee italiane, in quanto nodo di
congiunzione tra il fronte degli Altipiani e quello del Piave. La battaglia finale si scatenò
nell'ottobre del 1918 tra il Pertica e il Prassolan e vide l'Armata del Grappa costringere le forze
avversarie alla definitiva ritirata. Le salme dei soldati caduti, raccolte dapprima in numerosi
cimiteri da campo, vennero deposte nel monumentale Cimitero Ossario di Cima Grappa, assurto in tal
modo non tanto a esaltazione della guerra, quanto piuttosto a incitamento alla concordia e alla
pace.
Il Grappa ricorda anche la Resistenza, la lotta per la libertà, una lotta duramente pagata come
denunciano i tremendi rastrellamenti del settembre 1944 e la successiva sistematica distruzione di
tutti i casolari della vallata da parte dei nazi-fascisti.
Oggi un Piano d'Area protegge e valorizza paesaggi inestimabili e bellezze
naturalistiche di primaria importanza. L'opera secolare dell'uomo ha curato e garantito la
salvaguardia di un monte che oggi permette splendide passeggiate, affascinanti escursioni tra l'eco
di eventi storici e tradizioni alpestri e la testimonianza di una natura sostanzialmente integra e
ricca di una flora e di una fauna di estremo interesse.
Allo sbocco della vallata, caratterizzata da nuclei e case sparse il cui centro è Pian della
Chiesa, si trovano i paesi di Seren, il capoluogo, di Rasai, di Porcen, di Caupo. Sulla piana si è
andata sviluppando una rete di servizi e di attività artigianali e industriali.
I paesi sono ordinati e quasi totalmente rinnovati, ma non mancano nei vecchi cortili certi
scorci di case che ripropongono i moduli tradizionali: le facciate a sassi, la scala esterna, i
poggioli in legno...
Si trovano nel territorio del Comune di Seren del Grappa interessanti testimonianze
artistiche, conservate soprattutto negli edifici sacri, ma degne di nota sono anche quelle forme di
"arte minore", quali le croci, le edicole, i capitelli affrescati, spesso di pregevole fattura, che
costellano i paesi, i borghi montani, i sentieri.