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differenziata

Migliora ancora la raccolta differenziata nel Feltrino


Continua la crescita della differenziata nei comuni dell'Unione Montana Feltrina

I dati della percentuale di raccolta differenziata del I semestre 2016 elaborati dall'ufficio ecologico associato dell'Unione Montana Feltrina dimostrano che la raccolta differenziata dei comuni del
feltrino continua a crescere. Si spera che questo trend sia confermato anche a “consuntivo” di fine anno e negli anni a venire.

Si riscontra una variazione percentuale rispetto al primo semestre 2015 del + 0,58% passando da un 80,48% a un 81,06%. Facendo un confronto coi valori del I semestre 2015, si può notare che il rifiuto complessivo raccolto è aumentato del 3,66%, con un aumento del secco residuo dell'1,16% e dei rifiuti ingombranti (+8,67%) che sono quella tipologia di rifiuti che finisce per buona parte in discarica o al
termovalorizzatore e quindi con maggior impatto sull'ambiente rispetto alle altre tipologie.
Nonostante il valore medio della percentuale di raccolta differenziata sia in rialzo, questi ultimi dati evidenziano un campanello d'allarme: in particolare aumenta la quantità di ingombranti, infatti si è notato che molti cittadini e anche alcune ditte portano il loro rifiuto indifferenziato all'ecocentro invece di separarlo per tipologia e lo conferiscono nel container degli ingombranti o in quello della plastica.

Per questo è stata data indicazione agli operatori di ecocentro di far aprire tutti i sacchi chiusi che vengono conferiti all'ecocentro, soprattutto quelli neri che impediscono di capire cosa contengono.
Tradizionalmente si è notato che la popolazione fa confusione tra cosa mettere negli ingombranti, negli imballaggi in plastica e negli oggetti in plastica (o plastica dura): nel caso ci fossero dei dubbi
si invita la popolazione a scaricare dal sito dell'Unione Montana Feltrina www.feltrino.bl.it nello spazio dedicato all'Ecologia il Reciclabolario contenente un elenco molto aggiornato ed esaustivo di
come fare la differenziata sul territorio. In alternativa si può telefonare al proprio comune facendo presenti i propri dubbi.

Si vuole inoltre ricordare ai cittadini del feltrino che il nostro comprensorio ha tenuto in genere costanti o addirittura ridotto le tariffe dei rifiuti negli ultimi anni: si tratta di un risultato straordinario se
si va a fare il confronto con il resto d'Italia, dove si registrano aumenti anche notevoli dei costi di gestione.

Nonostante infatti la produzione di immondizia in Italia sia diminuita dell’11% tra il 2010 e il 2015, la tassa sui rifiuti (prima Tares e adesso Tari) nello stesso periodo è cresciuta del 55%, 3 miliardi di
euro. Il dato è stato fornito da uno studio della Confcommercio pubblicato a inizio 2016. Dal 2008 a oggi, secondo un’indagine di Confesercenti, l’aumento è stato del 100%.

Queste indicazioni, da un lato fanno capire la virtuosità dei nostri comuni, dall'altro fanno emergere un altro aspetto importante: non basta ridurre la quantità dei rifiuti prodotti e far aumentare la percentuale di raccolta differenziata, questi sono numeri vuoti se non si tiene conto di altri aspetti importanti quali la qualità della differenziazione, il fenomeno dell'abbandono ecc...

Per quanto riguarda la qualità, si è già detto della problematica riguardante l'indifferenziato gettato inopportunamente negli ingombranti o nella plastica. Si raccomanda pertanto la popolazione di fare
correttamente la separazione dei materiali, altrimenti poi per la scarsa avvedutezza di pochi maleducati si rischia di avere un peggioramento dei risultati per tutti e soprattutto un aumento dei
costi generalizzato.


Comportamenti da furbetti come gettare il proprio sacco con l'indifferenziato nella campana della carta, del vetro, dell'umido oppure all'ecocentro approfittando di un momento di distrazione dell'operatore presente si ritorcono contro noi stessi e contro i nostri concittadini. Tra l'altro non va dimenticato che in genere la nostra tassa rifiuti è organizzata in maniera tale che ciascuna utenza ha diritto ha un tot numero di prelievi del secco all'anno: ne consegue che se anche faccio il furbo, pago la stessa cifra che pagherei facendo il virtuoso. Ne vale la pena?

Infine è necessario focalizzarsi su un altro aspetto non adeguatamente considerato dalla popolazione, vale a dire l'abbandono dei rifiuti nel territorio, con particolare riguardo al lancio di cose e oggetti dai finestrini.
Non abbiamo l'esatta percezione della dimensione del fenomeno, in quanto i rifiuti abbandonati non rientrano nella percentuale della raccolta differenziata: infatti la percentuale di differenziata esprime quanti rifiuti vengono recuperati su quelli conferiti al sistema di raccolta, ma se i rifiuti vengono abbandonati escono dal circuito virtuoso di recupero e sfuggono al nostro controllo.


Guardando lo stato di cunette e bordi a lato strada, si notano sempre più spesso oggetti e imballaggi vari abbandonati e non solo nel territorio del feltrino ma un po' dappertutto. Nonostante la coscienza
ecologica sia molto sentita nella nostra società, è purtroppo aumentata l'inciviltà. Gli abbandoni da un lato costituiscono un aumento di costi per i comuni che devono fare lo spazzamento strade,
dall'altro un pericolo per l'ambiente in quanto finiscono in mezzo a prati, boschi o nei corsi d'acqua che li trasportano a valle e nei peggiori dei casi fino al mare.
Da ricordare poi che i rifiuti abbandonati possono finire in tombini e caditoie e impedire il normale deflusso delle acque soprattutto a seguito di abbondanti precipitazioni.


Insomma ancora una volta risulta dimostrato che una cattiva educazione comporta un peggioramento del nostro modo di vita e un aumento dei costi per la collettività. Fatte queste doverose precisazioni e ritornando alla disamina dei dati, spicca l'aumento di raccolta differenziata che si registrano per i comuni di Alano di Piave (+1,90% da 76,40 a 78,30%), Sovramonte (+1,50% da 75,32% a 76,81%), Cesiomaggiore (+1,44% da 82,98% a 84,42%) e Quero Vas (+1,15% da 81,91% a 83,06%).

Una particolare menzione merita il comune di Alano di Piave che adotta la raccolta stradale spinta porta a porta per 5 frazioni di rifiuto: secco residuo, carta, vetro, plastica/lattine e umido (in genere i comuni ricicloni raccolgono con il porta a porta 4 frazioni di rifiuto).

 

IL PRESIDENTE UMF
prof. Federico Dalla Torre

Per Info:

UFFICIO ECOLOGICO ASSOCIATO
tel.: 0439.317.625 - fax: 0439.317.626

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 02/11/2016
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